venerdì 19 giugno 2015

MALVA, MOLTO PIU’ DI UNA PIANTA ORNAMENTALE


La Malva sylvestris, nota come Malva, è una pianta originaria del Nordafrica.
Le sue virtù terapeutiche sono note da secoli, infatti il termine latino “mollire”, che vuol dire “in grado di ammorbidire”, fu utilizzato per contrassegnare tale pianta proprio in funzione delle sue proprietà.
Nello specifico l’estratto che si ricava da foglie, fiori e radici presenta caratteristiche emollienti ed antinfiammatorie.
Sia il potere emolliente che antinfiammatorio derivano in maniera preponderante dalla presenza tra i principi attivi di mucillagini.
Come abbiamo visto, esse sono degli aggregati di polisaccaridi (zuccheri) molto eterogenei, con la caratteristica precipua di inglobare acqua e rigonfiarsi, formando una pellicola protettiva che protegge le pareti mucose con cui viene a contatto.
Questa caratteristica fisica consente di utilizzare tali specie chimiche per diversi impieghi terapeutici.

Difatti le mucillagini assorbono non solo l’acqua, ma anche il contenuto dei fluidi biologici con cui vengono a contatto.
Pertanto possono facilmente assorbire sia tossine alimentari che mediatori dell’infiammazione, promuovendo in tal modo la cessazione dello stimolo flogistico.
Questa azione è richiesta segnatamente per la risoluzione di processi infiammatori a carico dell’intestino, uno degli utilizzi principali della Malva.

Malva sylvestris, Malva

Le sue azioni lenitiva e lassativa a livello intestinale si concretizzano anche nel rendere le feci più fluide, garantendo un flusso peristaltico  facilitato e contribuendo a trattare le eventuali irritazioni del colon (colite) e costipazioni.
Le mucillagini presentano attività anche nei confronti delle affezioni lievi delle vie aeree.
Ci riferiamo specificatamente a tosse ed irritazioni delle mucose bronchiali.
A tale proposito l’aumento di volume delle mucillagini in seguito al contatto con i fluidi corporei permette di ottenere un valido effetto espettorante, in quanto il catarro (più finemente definito “espettorato”) viene internalizzato nella “rete mucillaginea” e convertito in una forma fisica più compatta e facilmente eliminabile.
È proprio da qui che nasce il potere antitussivo (in gergo medico “bechico”, cioè calmante della tosse) e lenitivo delle mucose bronchiali.

fogle, fiori e radici della malva

Direttamente riconducibile all’abbondante contenuto in acqua delle mucillagini è l’effetto idratante dei prodotti a base di Malva, caratteristica che sovente viene sfruttata in formulazioni atte ad attenuare scottature ed irritazioni che possono essere causate da svariate cause.
Infatti abbondano nel periodo estivo gli articoli a base di questa pianta per trattare eventuali spiacevoli scottature rimediate dagli incauti bagnanti.
Da segnalare è inoltre il possibile impiego nel trattamento delle emorroidi, come è noto sindrome su base circolatoria, con formulazioni farmaceutiche adatte al caso, come ad esempio supposte.


Quindi lo spettro d’azione della Malva è abbastanza vasto, anche se si caratterizza per una singola tipologia d’azione (legata alle mucillagini), la quale, però, si adatta alle specifiche esigenze terapeutiche di determinati stati fisiopatologici.
Adatta ai bambini, ed anzi consigliata per essi nelle affezioni lievi sia delle vie aeree che intestinali, viene utilizzata anche in gravidanza per ricavare sollievo rispetto a fastidi di natura infiammatoria e legati a stipsi.
Un rimedio naturale versatile e privo di effetti collaterali, la cui efficacia è testata e funzionale al mantenimento della salute generale dell’organismo. 
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